Lagorio

Elogio della zucca

Prezzo€ 4.99

“Gina Lagorio lavora sui ricordi, ma nella sua voce non c'è ombra di nostalgia”
Elisabetta Rasy
 

“La sua vita di donna e di scrittrice è percorsa dal desiderio e dal piacere del dono. Tutto parte da una vita vissuta pienamente, a volte con dolore a volte con allegria, per farsi riflessione intensa sulla difficoltà di mettersi in relazione con il mondo e per riannodare i fili tra memoria e presente.”
Paolo Di Stefano
 
“Le interessava la vita e, nella vita, l’accertamento, un suo modo di verificare solido e sicuro, come se ogni persona di cui ti occupi fosse un mondo e ogni vita un thriller, un nodo da cui estrarre poche cose chiare, sapendo che non tutto, anzi ben poco si spiega. Ma non c’era in lei traccia di rassegnazione o malinconia della rinuncia. La vita va affrontata, vissuta e narrata spietatamente”
Furio Colombo
 
L’elogio della zucca, ultimo racconto di questa raccolta imperniata sul rapporto e dialogo tra generazioni, anni fa fu oggetto degli strali del tg satirico “Striscia la notizia”. Greggio e Iachetti scherzarono sull’ambiguità del titolo che poteva far pensare a un libro di cucina. Gina Lagorio non si aspettava di finire nel programma di Ricci che la chiamava affettuosamente “Sbarbarella” per la sua passione del poeta Camillo Sbarbaro, e commentò l’accaduto con l’ironia che certo non le faceva difetto: «Antonio è un geniaccio tra l’ironico e l’insolente. Abbiamo lo stesso modo arcigno di considerare il nostro lavoro. Chi scrive non deve dimenticare l’ironia, altrimenti diventa patetico».